Denuncia per calunnia, cosa si rischia

Denuncia per calunnia, cosa si rischia

Nel caso si venga a conoscenza di essere stati denunciati per il reato di calunnia una delle principali preoccupazioni può essere quella di capire cosa si rischia in caso di denuncia per calunnia.

È bene premettere che la calunnia è un reato procedibile d’ufficio: ciò comporta che la prima conseguenza che si rischia in caso di denuncia per calunnia è l’apertura di un procedimento penale, innanzi alla Procura della Repubblica, a carico del denunciato.

Il reato di calunnia punisce la condotta del soggetto che, pur essendo perfettamente a conoscenza dell’innocenza di colui che accusa, falsamente incolpi taluno di un reato.

Il rischio più immediato di una denuncia per calunnia è quindi la possibilità di subire indagini a proprio carico, all’esito delle quali il Pubblico Ministero, qualora ritenga di aver raccolto elementi idonei a sostenere l’accusa nel processo, potrà decidere di citare a giudizio il denunciato.

In tale caso, con la Citazione diretta a giudizio da parte del Pubblico Ministero, si concretizza il secondo rischio di una denuncia per calunnia, ovvero quello di dover rispondere del presunto reato in un vero e proprio processo penale, che sarà celebrato per verificare l’effettiva responsabilità del denunciato per il reato di calunnia.

Il processo penale per calunnia sarà celebrato davanti al Tribunale in composizione monocratica del luogo dove è stato commesso il reato; per alcune ipotesi di calunnia aggravata la competenza a giudicare sarà invece del Tribunale in composizione collegiale.

Il rischio maggiore di una denuncia per calunnia è chiaramente quello di essere riconosciuti colpevoli del reato all’esito del giudizio: la pena che si rischia in caso di reato di calunnia è la reclusione da un minimo di 2 ad un massimo di 6 anni (questo per quanto riguarda l’ipotesi di calunnia semplice).

Un aggravamento della pena è previsto qualora la calunnia concerna la falsa incolpazione di un reato punibile con la pena massima superiore a 10 anni di reclusione. Dati i rischi che questo tipo di denuncia può comportare, è consigliabile rivolgersi ad uno studio penale specializzato per ricevere assistenza.

Nel caso in cui alla calunnia sia seguita un’ingiusta condanna ad una pena superiore ai 5 anni di reclusione si rischierà una pena dai 4 ai 12 anni di reclusione; nel caso in cui invece alla calunnia sia seguita una condanna alla pena dell’ergastolo il colpevole di calunnia rischierà una pena dai 6 ai 20 anni di reclusione.

Ulteriore possibile rischio di una denuncia per calunnia è quello di subire una condanna al risarcimento dei danni cagionati alla vittima del reato.

Tale rischio si concretizzerà ovviamente solo nel caso in cui si venga riconosciuti colpevoli del reato di calunnia, e solo nel caso in cui la vittima del reato si costituisca parte civile nel procedimento penale; verificandosi tali due condizioni il Giudice potrà condannare il colpevole a risarcire il calunniato.

L’ammontare del risarcimento chiaramente sarà variabile e dipenderà da diversi fattori (come la gravità del fatto, le conseguenze subite dalla vittima, il tipo di reato oggetto della calunnia etc.); ad ogni modo nella gran parte dei casi il Giudice penale si limiterà ad emettere una condanna generica al risarcimento del danno (con eventuale riconoscimento di una provvisionale immediatamente esecutiva), rimettendo al Giudice civile la determinazione esatta dell’ammontare del danno.

 

Dettagli Avv. Giuseppe Migliore

Avvocato penalista iscritto all'Albo degli avvocati della Capitale ed esperto in Diritto penale e criminale. Si occupa esclusivamente dell’assistenza e della difesa di indagati ed imputati in procedimenti penali, suo ambito esclusivo di attività in qualità di avvocato penalista. Partecipa a processi su tutto il territorio nazionale, pur essendo iscritto all’Albo di Roma. Dopo un corso di studi universitario completamente incentrato sul Diritto penale, con la partecipazione a corsi e seminari rivolti specificamente a tale ambito del Diritto, l’Avvocato Giuseppe Migliore consegue la laurea specialistica in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi “Roma Tre” con una tesi in Diritto penale societario. La partecipazione a corsi e seminari di aggiornamento nell’ambito del Diritto penale e criminale, nonché un periodo di studi all’estero completano la sua formazione; parla la lingua inglese e quella francese.